Adalberto Tedeschi
L’ing. Adalberto Tedeschi, fondatore con il comm. Giovanni Borghi, di cui era genero, della Canottieri Ignis, una delle tante realtà vincenti dell’allora Gruppo Sportivo Ignis, è scomparso nelle prime ore di martedì 9 gennaio all’età di 70 anni: era nato a Milano nel 1937.L’avventura nel mondo sportivo remiero iniziò nel 1960, subito dopo le Olimpiadi di Roma, ma già negli anni precedenti era noto nel mondo sportivo varesino principalmente per la partecipazione all’attività della Pallacanestro Ignis Varese, di cui successivamente assunse anche la presidenza, portandola ai grandi fasti in campo mondiale. E sotto la sua presidenza cominciò a svilupparsi la figura di quel grande campione che fu Dino Meneghin.
Ma l’ing. Tedeschi fu determinante per la costituzione e lo sviluppo del canottaggio nell’ansa di Gavirate del lago di Varese, con l’arruolamento allora di alcun grandi nomi del remo, tra cui l’azzurro Stefano Martinoli, oggi vice presidente della Canottieri e ricordiamo, con particolare emozione, l’equipaggio del due senza dei triestini (Ginnastica Triestina) Mario Petri e Paolo Mosetti che in “targa” Ignis conquistò il Campionato Europeo a Copenaghen nel 1963. Nel periodo l’ing. Tedeschi venne nominato primo presidente della Legabasket di Serie A, organismo che vide la luce nel 1970, incarico che mantenne fino al 1972.
Conclusa l’avventura nel mondo dei canestri con il disimpegno della famiglia Borghi, l’ing. Tedeschi si dedicò ad una apprezzata attività imprenditoriale, ma rimase sempre vicino al mondo del canottaggio, al quale era interessato anche per l’attenzione a quanto aveva realizzato suo cugino Silvio Bergamini, il ben noto campione della Canottieri Milano. E quando la crisi del settore indusse la Grande Azienda Ignis a dissociarsi dalle attività sportive che avevano portato Comerio ad essere una grande cittadella dello sport, non rinunciò all’attenzione per lo sport remiero, attivandosi a ritrovare una soluzione per mantenere vivo quanto era stato realizzato, assumendo con molto coraggio la presidenza della “nuova” Canottieri Gavirate. Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo pochi mesi fa sul lungolago di Gavirate, in occasione dei Campionati U.23 di inizio luglio. Da tempo non stava bene, ma anche in quella occasione non ha voluto mancare ad un saluto al mondo remiero che tante soddisfazioni gli ha dato ed al quale certamente avrebbe voluto a sua volta dare ancora molto, soddisfatto per i risultati in crescendo della “sua” Canottieri Gavirate, affidata oggi in ottime mani.
Il rito funebre si è svolto alle 16 di giovedì 11 gennaio nella Parrocchiale di Comerio.
Ferruccio Calegari
Ufficio Stampa Canottieri Gavirate
Ufficio Stampa Canottieri Gavirate